Questo portfolio osserva l’automobile come emblema di status sociale, desiderio e riconoscimento. Alcune immagini ne celebrano il valore simbolico: auto nuove, curate, immerse in contesti che ne enfatizzano prestigio e aspirazione, come se fossero estensioni dirette dell’identità di chi le possiede.
Col passare della sequenza, però, l’aura di perfezione si attenua. L’auto viene sottratta al suo contesto ideale e inserita nella quotidianità: parcheggi ordinari, spazi marginali, dettagli di usura che ne rivelano la natura temporanea.
La chiusura del portfolio porta infine all’abbandono: carrozzerie spente, relitti dimenticati, oggetti che hanno perso funzione e centralità. In questa trasformazione emerge il senso del progetto: lo status, per quanto potente, è sempre effimero e destinato a dissolversi nel tempo.









